L’icona – Crocefissione e Cena misteriosa

Abbiamo trovato in Sandra Carassai, specializzata in iconografia in Italia e in Russia e allieva di padre Egon Sendler s.j, di A.N. Ovcinnicov e dell’Archimandrita Zenon di Pskov, l’artista che ha saputo riproporre in tutta la sua bellezza e spiritualità una delle icone simbolo custodite nel Convento di San Sergio e Bacco: la rarissima “ultima cena” o “cena misteriosa”.

L’icona, realizzata su richiesta dell’associazione Perigeo è stata scritta secondo la tecnica classica, su tavola di legno di tiglio con zeppe, ricoperta con base di gesso. Sono stati utilizzati pigmenti naturali in emulsione acquosa con tuorlo d’uovo e lamina d’oro. Misura cm 35 per 50.

Si tratta di un’icona particolarmente complessa per gli accurati dettagli che la distinguono e per la doppia raffigurazione dove sono riportate la Crocifissione e l’Ultima cena che le Chiese orientali definiscono la “Cena misteriosa”: la parte superiore rappresenta il Cristo crocifisso con la santa Vergine e l’apostolo Giovani, la metà inferiore raffigura la Cena misteriosa, l’unica cena in cui il Cristo siede al lato di una mensa semicircolare, esattamente come quella dell’altare centrale del monastero dei santi Sergio e Bacco a Maaloula.

L’icona originale siro-palestinese di Anonimo del XVII secolo (dai documenti del Monastero dei SS.Sergio e Bacco) è andata perduta durante l’occupazione di Maaloula da parte dei terroristi di Al Nusra nel 2013/2014.

Perigeo, congiuntamente al CeSI-Università Cattolica, all’Istituto Zaccaria e all’Onlus Zaccharis, nella sua terza missione in Siria, ha consegnato al monastero dei SS Sergio e Bacco la copia di questa icona che è così tornata ad occupare il suo posto di fronte ai fedeli.

Percorso e storia dell’icona

13 gennaio 2019, Maaloula, monastero dei SS Sergio e Bacco, l’icona della Cena Misteriosa prende posto davanti ai fedeli con una messa concelebrata da Padre Ambrogio Valzasina, Padre rettore dell’Istituto Zaccaria e provinciale dell’ordine dei Chierici regolari di San Paolo, e Padre Abdallah Al-Hamadieh, Archimandrita rettore del Monastero dei SS Sergio e Bacco.

Il 12 gennaio 2019, a Damasco, presentazione dell’icona e del progetto a Mons. Nicola Antiba, vicario del Patriarca e vescovo melchita a Damasco.

7 gennaio 2019, presso la Cappella dell’arcivescovado di Milano, l’arcivescovo S.E. Monsignor Mario Delpini benedice l’icona della Cena misteriosa e la Madonna della Divina Provvidenza: le due sacre rappresentazioni costituiscono l’emblema della comunità cristiana che si vuole sostenere nel processo di pacificazione la cui “benedizione rappresenta la partecipazione mia e della diocesi di Milano” nella prossima missione “sintesi di cultura, carità e fede”.

5 gennaio 2019, benedizione dell’icona della “Cena misteriosa” da parte del vescovo S.E. Monsignor Nazzareno Marconi, presso la Basilica della Misericordia.

5 dicembre 2018, presentazione dell’icona e del progetto al Mondadori store di via Marghera a Milano, in occasione della promozione, aperta al pubblico, della graphic novell sulle vicende siriane e in particolare di Maaloula, con la presenza dei giornalisti Gian Micalessin e Toni Capuozzo.

22 novembre e 6 dicembre 2018, con l’onlus Zaccharis, partner e promotore del progetto scuola a Maaloula, presentazione dell’icona e della missione a padre Ambrogio Valzasina, Rettore dell’Istituto Zaccaria e Superiore Provinciale della Provincia Italiana del Nord dei Chierici Regolari di San Paolo, alle famiglie e agli studenti dell’Istituto Zaccaria di Milano.

8 novembre 2018, presentazione dell’icona e condivisione degli obiettivi della missione a Padre Chihade Abboud, del Patriarcato di Antiochia dei Greco-Melchiti, Rettore della Basilica Cattolica di Santa Maria in Cosmedin a Roma.

30 ottobre 2018 consegna a Gianluca Frinchillucci, di Perigeo dell’icona finita da parte della maestra Sandra Carassai

Giugno/Ottobre 2018, studio e scrittura dell’icona presso il laboratorio della maestra Sandra Carassai a Macerata.

Nell’autunno del 2018, i padri Barnabiti hanno aderito al progetto anche con la proposta della riproduzione della Madonna della Divina Provvidenza, immagine simbolo dell’ordine dei Chierici regolari di San Paolo (i Barnabiti), a riconferma del forte legame esistente con la Terra Santa e in particolare con Damasco e le sue genti.

Estate 2018 con Marco Lombardi dell’Università Cattolica è stato sviluppo e ampliato il progetto iniziale, inserendo l’icona nell’ambito della linea dei Cultural Focal Point, quali motori di resilienza delle popolazioni locali e recupero delle proprie radici culturali e religiose per instaurare un processo di riappacificazione e rinascita nei luoghi colpiti dai conflitti.

Nella primavera del 2018, Perigeo e i padri melchiti di Maaloula, riescono a dar forma all’idea identificando come atto simbolico di riconciliazione la riproduzione di una delle quattro icone più venerate presso il monastero dei SS. Sergio e Bacco: l’icona della cena misteriosa.

Perigeo era di nuovo a Maaloula nel 2016 per capire come ridare voce a questa realtà così importante per la fede cristiana: allora c’erano da ricostruire i muri delle case per far tornare la popolazione, ancora provata dalla guerra e dall’incertezza del proprio futuro. È nata allora l’idea di tornare portando un segno tangibile alla ricostruzione del loro, e del nostro, essere cristiani.

Perigeo, nella sua prima missione in Siria a dicembre del 2014, è stata testimone della distruzione di Maaloula, ridotta in macerie, le antiche icone che ornavano le chiese rubate o bruciate, i santuari e le chiese distrutte, le immagini sacre vandalizzate e la stessa parte più antica del villaggio bombardata e messa a fuoco.